webinar la via della presenza
Quanto siamo presenti nella nostra quotidianità e quanto invece siamo automatici? Te lo sei mai chiesto? I pensieri che si affacciano nelle nostre giornate sono veramente nostri? Siamo noi a scegliere o sono automatismi? Agiamo o reagiamo?
La Via della Presenza nasce da questo punto. Non come un percorso di miglioramento personale, né come un insieme di tecniche da applicare, ma come uno spazio di lavoro reale su di sé. Un luogo di ascolto in cui tornare ad abitare ciò che siamo, così come siamo, momento dopo momento.
La presenza non è uno stato da raggiungere. È una qualità che si coltiva e si riconosce nel tempo: nel corpo, nelle emozioni, nei pensieri, nelle relazioni e nelle scelte quotidiane.
La crescita parte dal piano mentale, l’unico piano “abitato” sia dall’anima che dalla personalità,
i temi che attraversiamo
La Via della Presenza si muove lungo più livelli dell’esperienza, tenendoli insieme senza separarli. Si parte dalla moltitudine: le parti interiori, i ruoli, le istanze che si alternano alla guida della nostra vita. La presenza permette di riconoscerle senza identificarsi, creando uno spazio più ampio in cui stare.
Da qui si apre il lavoro sul non giudizio, inteso come capacità di sostare nell’esperienza senza etichettarla. Il giudizio irrigidisce e disperde energia; la presenza raccoglie, integra, rende disponibili all’ascolto.
In questo spazio le emozioni smettono di essere qualcosa da controllare o da evitare e diventano segnali, movimenti, informazioni. Impariamo a stare con ciò che emerge, costruendo una relazione più matura e affidabile con il nostro mondo emotivo. Il corpo è il primo luogo in cui la presenza si manifesta o si perde. È la nostra bussola, il punto di orientamento, il luogo in cui tornare a sentire quando ci accorgiamo di esserci allontanate da noi stesse.
Nel percorso incontriamo anche le eredità invisibili e le memorie vibrazionali: tracce familiari, sistemiche e simboliche che influenzano il nostro modo di percepire, reagire e scegliere. Le strategie che abbiamo sviluppato nel tempo vengono riconosciute come risposte intelligenti a contesti passati, aprendo spazi di scelta più consapevoli nel presente. Infine esploriamo l’Enneagramma, ma non come “oroscopo dei caratteri” e etichetta identitaria, ma come mappa di conoscenza e di presenza. Una lettura dinamica dei movimenti della coscienza, utile per osservare automatismi, risorse e possibilità di integrazione. Tutto questo conduce al tema del destino e del libero arbitrio: ciò che ci è dato e ciò che possiamo scegliere. La presenza diventa il punto di incontro tra condizionamenti e possibilità, tra fluire e decidere, tra accogliere e orientare la propria vita.
webinar gratuito
16 gennaio ore 16
Il webinar gratuito rappresenta il primo passo di questo cammino.
Un incontro esperienziale, aperto, in cui esploreremo cosa significa presenza nella vita quotidiana e come iniziare a renderla una pratica possibile, viva, accessibile.
Il webinar sarà condotto da me e Ana Agolli. Saremo in due professioniste a guidare l’incontro, intrecciando sguardi, competenze ed esperienza di lavoro sul campo. La presenza, per come la intendiamo, nasce anche nella relazione: nel dialogo, nel rispecchiamento e nella possibilità di essere accompagnate da più punti di vista che restano in ascolto dello stesso campo.


